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domenica 15 giugno 2008

Ghibli inside: part 2

Stasera altro attacco! La torta al Ciokkodama! Haha! XD

lunedì 2 giugno 2008

Ghibli inside

Della serie...non so più che inventarmi.
Vi presento l
a Totorta! (^_^)


sabato 3 maggio 2008

Jiji papercraft

Per rimanere in tema papercraft Ghibli, oggi ne ho fatto uno semplice semplice: il gatto Jiji del film Majo no takkyûbin (Kiki consegne a domicilio).
Ho trovato anche un'altra versione più carina e a mio parere più precisa, ma non avendo la stampante a colori non posso farla...comunque questo è quello che è venuto fuori:












Vi lascio con i soliti link:
Versione 1 (quella della foto)
Versione 2

Enjoy!

mercoledì 30 aprile 2008

Il castello errante di Howl: il mio papercraft!

Ciao a tutti!

Vi ricordate questo post?
Credevate che dicessi tanto per dire...e invece l'ho fatto davvero! Urrà!
Prima di passare al reportage fotografico vorrei fare una premessa: è il mio "primo" papercraft nonché connubio perfetto di due mie grandissime passioni: il mondo della carta e lo Studio Ghibli.
Questo significa che invece di iniziare con qualcosa di semplice e farmi un po' di "gavetta", mi sono fiondata direttamente su questo capolavoro di ingranaggi, perché a un Ghibli non si dice mai di no! :P
Quindi...siate clementi! XD
Finora mi sono cimentata solo negli origami, ma tempo fa ho iniziato a scoprire il mondo dei papercraft. Dopo un Castello di Himeji mai completato, ho abbandonato tutto per mesi fino al giorno della Rivelazione: un Castello di Howl di carta!
Ovviamente mi sono messa subito alla ricerca dei file necessari, ma ho fatto una spiacevole scoperta: le splendide foto pubblicate da Ben Millet si riferiscono alla versione berserk, modello a pagamento (23€ circa) che potete trovare qui. Si tratta di un libro di circa 70 pagine da ritagliare e incollare, come se ne trovano molti in Giappone e non solo.
Il modello che ho costruito io invece è quello messo a disposizione gratuitamente dalla Kamiuchu Corporation e ormai disponibile su moltissimi altri siti e blog di appassionati (compreso questo XD).
Alla fine del post inserirò tutti i link necessari per il download del modello e delle istruzioni (in inglese e giapponese).

Quindi, per intenderci, esistono due versioni del castello di Howl, quella "bella" (berserk) e quella "ciofeca" (che ho fatto io).
La differenza potete constatarla da questa foto:

Notevole ne?
Purtroppo nel mio lavoro ci sono molte imprecisioni e non starò a dire quali altrimenti la filippica non finisce più. Il motivo, oltre alla scarsa esperienza, è dovuto principalmente alla difficoltà di interpretazione delle istruzioni in inglese, in cui spesso le immagini vengono coperte dalle scritte e questo mi ha obbligato a inserire i pezzi in posizioni solo ipotetiche e non del tutto perfette. Noterete ad esempio che nella foto sopra, manca la puleggia sulla cima del castello. Questo infatti è stato uno dei punti meno chiari delle istruzioni: in tutte le pagine guida la puleggia non è mai visibile, ma compare a pagina 6 con un dettaglio che dovrebbe spiegare la modalità di inserimento sulla cima...per poi scomparire nuovamente nelle pagine successive. O_O
Ho notato che moltissimi utenti hanno realizzato il castello senza inserire questa maledetta puleggia, perché evidentemente non sapevano cosa farci.
E ovviamente la solita fortuna: trovo le istruzioni in giapponese (quelle chiare, nitide e pulite) solo dopo aver finito il castello. Ma poco male: a parte qualche pezzo inserito non proprio perfettamente, è tutto uguale all'originale e mi basta aggiungere la stella sull'albero, la fantastica puleggia che mai userò per far fluttuare il mio castello (figuriamoci se rischio...), ma almeno è sul castello e non nel bidone XD
Sempre la solita fortuna mi ha fatto trovare la versione berserk proprio ora che ho finito la ciofeca. Yosh!
Eh va beh vorrà dire che in futuro (non subito perché per farlo avrei bisogno di molto tempo e soprattutto di una stampante decente XD) farò anche questo! :P

Ora passiamo al fulcro del post, le F O T O O O O! ! !






























































Qualche link:
- il mio set di Flickr: qui
- il modello berserk (versione originale in giapponese): qui
- il modello della Kamiuchu Corporation: qui, con istruzioni in inglese qui e istruzioni in giapponese qui.

Buon divertimento! ^^

mercoledì 5 marzo 2008

Il Castello errante di Howl...di carta!

Da Animeclick: un ragazzo ha impiegato 72 ore per costruire questa replica in carta del castello protagonista dell’anime di Hayao Miyazaki...
Per chi si volesse sperimentare nella costruzione del castello, su PaperKraft trovate un PDF da scaricare per creare il paper toy del Castello errante di Howl. Credo che avrete bisogno dell’aiuto del magico Howl...

Non è splendido? *_*
E' incredibile quante cose si possano fare con la carta...vorrei provarci ma ho idea che sarà un tantinello difficile XDD
Intanto beccatevi la galleria fotografica del castello!
Matane!

P.s. Alla fine l'ho fatto! Guardate qui!


lunedì 28 gennaio 2008

Mimi wo sumaseba

Dopo tanto tempo ho rivisto Mimi wo Sumaseba - Il sussurro del cuore, una produzione non molto famosa dello Studio Ghibli datata 1995. La regia è del compianto Kondo, mentre la sceneggiatura porta il nome del grande maestro Miyazaki. La colonna sonora non è affidata a Joe Hisaishi ma a Yuji Nomi, che comunque si comporta benissimo. (^_-) Questa è una delle poche volte in cui lo Studio non tratta argomenti fantastici o magici, e anche per questo ha il suo fascino. Come nelle precedenti (e successive) produzioni Mimi wo sumaseba ci lascia alla fine con un messaggio, e lo fa con una storia semplice e allo stesso tempo ricca di chiavi di lettura, sia per i più piccoli che per i più grandi. Infatti (per chi non lo sapesse) l'animazione nipponica è destinata non solo ai bambini ma anche (e spesso principalmente) agli adulti. Per chi è vissuto con un Disney e non si è mai avvicinato all'animazione giapponese è facile confondere le due produzioni: sono entrambi disegni animati. Tuttavia nel caso di quest'ultima mi sento di poter dire che il "cinema d'animazione" non è un genere a se stante, quanto una tecnica alternativa alla ripresa dal vivo. Spesso le storie sono così profonde e complesse che un bambino non è in grado di capirle...e di conseguenza apprezzarle. Nel caso di Mimi wo sumaseba la storia è molto semplice e si presta all'intrattenimento di tutte le fasce d'età. E' una storia genuina...di amore, poesia, musica. La cura dei dettagli è la solita di sempre: dalla cassetta per le lettere agli scenari, tutto è curato con estrema attenzione, con particolare riguardo ai fenomeni atmosferici: l'alba, il tramonto, la pioggia, la nebbia. Semplici e quotidiani momenti che tutti noi viviamo ma su cui il film si sofferma per dare vita a una serie di emozioni che i protagonisti scoprono per la prima volta.
La storia

Shizuku è una giovane studentessa delle medie, fortemente interessata alla lettura che si pone come obiettivo quello di leggere 20 libri durante le vacanze estive. Nel noleggiarli alla biblioteca si accorge però che nella tessera del noleggio ricorre sempre un cognome: Asegawa.
Questo la porta a fantasticare su chi sia questo ragazzo. Un giorno, durante il suo consueto pellegrinare verso la biblioteca, incontra sul treno uno strano gatto e decide di seguirlo; il felino la conduce (per caso o per destino?) in un quartiere ordinato e silenzioso ed entra in un negozio di antiquariato.
Il propretario e Shizuku si conoscono e l'ometto mostra alla ragazza alcuni dei tesori del suo negozio, tra cui uno strano orologio e la statuetta di un gatto antropomorfo che chiama Barone. Shizuku fa anche la conoscenza di Seiji , un ragazzo che continua a prenderla in giro, ma che scoprirà presto, ama tantissimo la musica e il vero obiettivo della sua vita è quello di diventare un bravo costruttore di violini. L'amicizia di Shizuku e Seiji si rafforza sempre più finché lui parte per un tirocinio di due mesi per imparare a costruire violini e Shizuku promette a se stessa di testare le sue abilità scrivendo di suo pugno un romanzo.


La mia opinione: a prescindere dal film in sé per sé che mi ha lasciato davvero buone impressioni già dalla prima volta, devo dire che averlo ripreso dopo essere stata in Giappone ha tutto un altro sapore. Come è stato per Lost in translation (per poco non mi strappava la lacrimuccia XD) e altri film ambientati in Giappone, anche questo mi ha fatto rivivere tante emozioni che penso non dimenticherò mai (*_*) Tutti i dettagli che prima non notavo o che consideravo "scontati"...ora li vedo con altri occhi (-_-)" Le metro soporifere, le insegne geroglifiche, il ramen, i futon, i cestini per la raccolta differenziata, gli onnipresenti grovigli di fili... Gli anime sono davvero uno specchio fedele della realtà nipponica... Penso che dipendano l'uno dall'altro: i giapponesi non sarebbero come sono se la cultura del fumetto e dell'animazione non fosse così radicalmente presente nella loro vita, e vicersa.
IMHO anime e realtà ci insegnano insieme a vivere. Io personalmente ho imparato molto da entrambi e come a volte mi capita di immedesimarmi in una canzone, spesso mi ritrovo ad essere la protagonista di un film (^_-) Il messaggio del film non è altro che questo: come vivere la vita e costruire il proprio futuro. Ognuno di noi ha provato almeno una volta quello che nel film è descritto in modo davvero semplice: avere paura di sbagliare, vedere un futuro incerto, sentirsi inferiore a qualcuno, innamorarsi e non essere sicuri dei propri sentimenti, impegnarsi in qualcosa e temere che non sia la strada giusta. E poi c'è la musica : se negli altri Ghibli è un "contorno", qui fa da protagonista. E' grazie alla musica che i due ragazzi si conoscono e diventano amici. E' grazie alla musica che Seiji può realizzare il suo sogno. E ancora tanta nostalgia dentro di me per non aver realizzato uno dei miei sogni da sempre: suonare uno strumento. Non passa giorno che non provi a suonare note invisibili su un qualunque supporto rigido...quaderni, panchine, pali TT__TT Chissà un giorno... Vi lascio con il tema principale del film, il pezzo country Country Road di John Denver, che Shizuku cerca di interpretare e tradurre.

Country Road
(Kantorii Roodo)

Hitori botchi
Nessuno al mio fianco
Osorezu ni. Ikiyou to yume mite ta
Ma senza paura. Cosi vivevo nel mio sogno
Amishisa oshikomete, tsuyoi jibun wo mamotte ikou
Devo abbandonare la solitudine, andare avanti, trovando in me la forza
Kantorii Roodo...
Country Road...

Kantorii Roodo, kono michi, zutto yukeba
Country Road, seguendo te, io sento che
Ano machi ni tsuduite ru
Posso ritornare alla mia città
Ki ga suru Kantorii Roodo
Per questa via, Country Road.
Donna samishii toki datte
Non importerà se sarò triste
Kesshite namida wo misenaide
Non mi vedrai piangere senza motivo.
Kokoro nashi ka hochou ga.
So che dovrò farmi forza.
Hayaku natte iku.
Non potrò far altro che guardare avanti.
Omoide kesu tame.
Solo così potrò dimenticar.

Kantorii Roodo, kono michi...
Country road, seguendo te...
Furusato he tsuduite mo
Potrei tornare a casa
Boku ha, ikanai sa.
Ma tu sai che non lo farò.
Ikenai, Kantorii Roodo.
Non partirò, Country Road.

Kantorii Roodo, ashita ha...
Country road, è gia domani...
Itsu mo no boku sa.
a sono sempre qua.
Kaeritai, kaerenai
Vorrei tornare, ma non posso.
Sayounara...
E' un addio...
...Kantorii Roodo
...Country Road.